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giovedì 6 dicembre 2012

Ma è poi vero che con la cultura non si mangia?

Vaste aree minerarie dismesse e degradate, una disoccupazione altissima, un reddito pro-capite tra i più bassi dell'intera nazione; per rilanciare la cittadina di Lens e il territorio circostante lo stato francese e la regione del Nord Pas de Calais hanno investito somme enormi nella costruzione di un museo, sede staccata del Louvre. Progettato da un team di architetti giapponesi, appena inaugurato dal presidente François Hollande, che l'ha definito “una folle scommessa e un esempio riuscito di decentralizzazione e di valorizzazione del territorio, passando per la cultura”sarà aperto al pubblico il prossimo 12 dicembre. Quando nel 2004 il Louvre decise di aprire una nuova sede fu compilato un elenco di aree in grave crisi economica che proprio da tale insediamento avrebbero potuto trovare l'occasione di un rilancio, secondo una formula già sperimentata con successo a Bilbao con il Museo Guggenheim: la scelta cadde su Lens, centro minerario decaduto. Il nuovo museo è destinato ad ospitare a rotazione circa duecento opere provenienti dalla sede parigina, compresi capolavori di rilevanza assoluta, e inoltre mostre temporanee (la prima è dedicata al Rinascimento). Sono già numerose le richieste di nuove licenze per bar, ristoranti, alberghi ed è previsto l'arrivo di almeno mezzo milione di turisti all'anno. “E noi qui, malinconici, a guardare" commenta Gian Antonio Stella in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera "E ad ascoltare tutti i giorni il solito ritornello: c'è la crisi, bisogna tagliare, con la cultura non si mangia..."
 
 

giovedì 5 luglio 2012

Dunque il bosone di Higgs esiste!

Il bosone di Higgs esiste, non è più solo un'ipotesi teorica, dopo 48 anni è finalmente arrivata la verifica sperimentale. Peter Higgs, che nel 1964 formulò l'ipotesi tra lo scetticismo di molti autorevoli scienziati (tra i quali ad esempio  Stephen Hawking ) non è riuscito a nascondere la commozione quando infine ieri dopo alcune anticipazioni al Cern di Ginevra è stata annunciata ufficialmente l'esistenza della particella , nota anche con la denominazione di "particella di Dio", poco amata in verità dallo scienziato. Oggi il quotidiano La Stampa pubblica un 'intervista che rivela il lato umano di questo distinto signore scozzese di 83 anni: "Ho cercato a lungo di essere distaccato ma alla fine non ho potuto evitare il coinvolgimento emotivo" confessa Higgs "Inizialmente non sapevo minimamente se la particella sarebbe stata scoperta con me ancora in vita". Appare ora assai probabile il conferimento del Premio Nobel.
Mi sembra infine giusto ricordare che alla realizzazione dell'acceleratore di particelle del Cern e alla riuscita dell'esperimento hanno dato un contribuito determinante studiosi e tecnici italiani. 


Il fisico John Ellis in un video spiega com'è e come funziona il bosone di Higgs

mercoledì 25 gennaio 2012

"Il simbolismo in Italia" a Padova a Palazzo Zabarella


Pelizza da Volpedo - "La neve"
Fino al 12 febbraio è aperta a Padova negli spazi di Palazzo Zabarella la mostra "Il simbolismo in Italia" a cura di Fernando Mazzocca e Carlo Sisi, cui Marco Vallora ha dedicato l'altro ieri un interessante articolo sul quotidiano "La Stampa" ( leggi l'articolo). "Non è ancora il saltimbanco picassiano, studiato da Starobinsky come allegoria del secolo novecentesco, primordiale e pauperista, alle soglie del circo ribaltato del cubismo di grado zero" scrive Vallora "ma certo anche il franante e polimorfo artista ipersensibile del tardo-Ottocento simbolista può esser considerato un acrobata, un funambolo della Metafisica". Merita davvero una visita la mostra, sia per la qualità delle opere esposte sia per il sapiente inquadramento del simbolismo italiano nel più vasto fenomeno europeo, che il titolo dell'articolo definisce nona caso "la culla visionaria della modernità". Ormai è del resto da qualche decennio almeno acquisita l'inattendibilità di una linea critica che vorrebbe far discendere tutta l'arte più innovativa del novecento dall'impressionismo; e del pari è acquisita la pluralità dei centri d'irradiazione del nuovo, non solo Parigi ma anche Vienna, Monaco (l'elenco potrebbe allungarsi non poco) e - in misura minore ma certo non trascurabile - anche Milano, che sarà non a caso di lì a poco culla del Futurismo.