Oggi sul Corriere della Sera Gian Antonio Stella denuncia la preoccupante mancanza dei temi della cultura e della tutela del patrimonio artistico e paesaggistico dal dibattito politico in piena campagna elettorale; e -come è nelle sue abitudini- snocciola dati inequivocabili. Consultando l'archivio Ansa, la maggiore agenzia giornalistica nazionale, risulta che nell'ultimo mese "in totale i sei leader in corsa hanno avuto 5.284 titoli di cui solo 3 (tre!)
che in qualche modo facevano riferimento alla cosa per la quale l'Italia è
conosciuta e amata nel mondo", la cultura appunto. Lo scorso 6 dicembre riportavo la notizia dell'inaugurazione in Francia della nuova sede del Louvre a Lens, in passato importante centro minerario ma da tempo in grave crisi economica: un massiccio investimento nella cultura quale fattore essenziale del rilancio economico di una regione depressa. Senza dimenticare, naturalmente, che la cultura è patrimonio collettivo.

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