Non capisco granché di economia e di mercati, ma è indecente -sia pure dando per scontati gli errori di una classe politica irresponsabile e le disfunzioni di una società soffocata da clientelismo e corruzione- quello che l'Unione Europea, la Bce e il Fondo Monetario Internazionale stanno imponendo alla Grecia: condizioni pesantissime per un prestito che assai difficilmente un paese disastrato e già ora strozzato da una pesante recessione potrà ripagare. Stupisce e preoccupa la disattenzione se non addirittura il silenzio di tanti intellettuali "progressisti" di fronte a tale scempio: è questa l'Europa che vogliamo? La posta è altissima e non è retorica ricordare quanto la Grecia abbia dato al mondo occidentale. Su tali temi da tempo si interroga Gad Lerner sia nel programma di cui è il conduttore, "L'Infedele" che nel proprio blog (http://www.gadlerner.it/), andando oltre la nuda cronaca e coinvolgendo nelle sue riflessioni economisti, politici e studiosi di varia estrazione.il blog di Manlio Onorato
Il blog di Manlio Onorato ... immagini, pensieri, divagazioni
martedì 21 febbraio 2012
L'agonia della Grecia
Non capisco granché di economia e di mercati, ma è indecente -sia pure dando per scontati gli errori di una classe politica irresponsabile e le disfunzioni di una società soffocata da clientelismo e corruzione- quello che l'Unione Europea, la Bce e il Fondo Monetario Internazionale stanno imponendo alla Grecia: condizioni pesantissime per un prestito che assai difficilmente un paese disastrato e già ora strozzato da una pesante recessione potrà ripagare. Stupisce e preoccupa la disattenzione se non addirittura il silenzio di tanti intellettuali "progressisti" di fronte a tale scempio: è questa l'Europa che vogliamo? La posta è altissima e non è retorica ricordare quanto la Grecia abbia dato al mondo occidentale. Su tali temi da tempo si interroga Gad Lerner sia nel programma di cui è il conduttore, "L'Infedele" che nel proprio blog (http://www.gadlerner.it/), andando oltre la nuda cronaca e coinvolgendo nelle sue riflessioni economisti, politici e studiosi di varia estrazione.
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